lunedì, 08 settembre 2008

Ho perso la chiave Usb con il primo capitolo della tesi, indice e bibliografia.

Ho pagato un biglietto per un intercity plus (un carro bestiame con il marchio FS), arrivatA sul treno mi sono resa conto che mi avevano sbagliato la data; quindi io stavo viaggiando senza biglietto. Ho pagato altri 30 euro per un altro biglietto, senza posto a sedere però. Il treno poi si è fermato un'ora e mezza senza motivo, ma questo è un dettaglio.

Arrivata a casa nuova mi sono resa conto di aver perso caricabatterie e lettore mp3.

In università ho litigato con un prof e ho avuto un attacco di panico in bagno perchè ho paura di non laurearmi.

Sono tornata a casa e mi sono resa conto di aver perso nel trasloco parte dei libri che mi servono per i prossimi esami.

Tutto ciò in 48 ore.

 

A PARTE IL FATTO CHE SONO DISPERATA, è TUTTO OK.

margot80 alle ore 22:14 | no comment, ci sono giorni
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giovedì, 17 luglio 2008
Stai lavorando?
Si
Ti pagano?

Questa domanda è sempre più ricorrente. Lavorare non significa guadagnare ormai, soprattutto se si è alle prime esperienze. E sia ben chiaro che non parliamo di guadagno nel senso materialistico del termine; guadagnare dovrebbe significare solo vedersi riconosciute le proprie competenze, tutto qui.

Quindi al prossimo stage o lavoro gratuito che mi rifilano mi alzo e me ne vado a fare la cameriera. E non mi venite a dire che in un'azienda che fattura milioni non si racimolano 1000 euro mensili da dare ad un neolaureato.

Ho come l'impressione che qualcuno mi ha fregato il futuro, tagliato le gambe;qualcosa mi impedisce ogni giorno di essere ambiziosa e di sognare un lavoro appagante e stimolante.

E tutto ciò mi avvilisce.
margot80 alle ore 15:06 | pensieri, lavoro, depressione, lottare, ci sono giorni
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venerdì, 04 luglio 2008

Il corso è iniziato stamattina, puntuale alle 9 nel caldo africano di una Roma rovente.

La mattinata è trascorsa in un giro di presentazioni dei partecipanti in cui ho potuto constatare tristemente l'agonia in cui versa il mercato del lavoro e in particolare quello riservato ai giovani: stage su stage non retribuiti, master inutili ma pagati fior di quattrini, precariato, disoccupazione, lavoro sommerso e non regolarizzato grazie al quale si riesce ad arrivare a fine mese.

Oltre a queste considerazioni politico economiche, ho potuto constatare con piacere che la mia timidezza e il mio livello di socialità sono progrediti in maniera sorprendente: mi sono presentata senza esitazione, ho posto varie domande ai professori, nell'ora di pausa pranzo ho conversato piacevolmente con le mie future colleghe. Beh devo dire che questa è stata la vera soddisfazione della giornata, niente male per il vecchio lupo solitario che si cela dentro di me!

Puntuale alle 10, nel bel mezzo della lezione, ha chiamato mia madre. Io, ingenua quale sono, ho pensato che premurosamente si volesse informare sulla mia nuova avventura... e invece voleva solo leggermi il suo bollettino medico giornaliero. E ancora una volta ho avuto la triste conferma che ormai i nostri ruoli si sono invertiti: lei è diventata la bambina da curare e coccolare e io sono la madre responsabile e accogliente che deve ascoltarla. E' un ruolo che mi sta stretto ogni giorno di più e che a capo chino accetto, perchè gli eventi non si possono cambiare ma solo dignitosamente accettare.

Il calendario dei miei prossimi mesi sarà più o meno questo: lezione 9-18 e studio 20-24; i week end e tutto il mese di agosto dedicati agli ultimi esami e alla stesura della tesi; intanto ho già la data del prossimo ricovero milanese di mia madre (il 21 agosto); e la mia amata amica di infanzia ha deciso che sarò io la testimone del suo matrimonio il 30 agosto.

Dire che mi aspettano mesi intensi è un eufemismo. Dire che sono molto preoccupata è dire poco.

Vado in gelateria: voglio affogare dentro il variegato nutella.

margot80 alle ore 19:48 | pensieri, lavoro, università, novità, me medesima, motivazioni, lottare, ci sono giorni
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domenica, 15 giugno 2008

Ma è possibile che devo sempre mettere in secondo piano la mia vita, le mie cose, i miei sogni e desideri rispetto a quelli degli altri?

E così succede che arriva il primo stronzo/a che ti chiede attenzioni, tu ci caschi e mandi affanculo le tue cose. E dai dai dai, fin quando un bel giorno ti mandano a quel paese dicendoti Arrivederci e grazie.

E non sono nemmeno incazzata con loro, ma con me stessa che non imparo mai e mi faccio sempre fregare.

Lasciatemi stare che oggi sto nera: ma vaffanculo va'!

margot80 alle ore 18:46 | depressione, no comment, attimi, lottare, ci sono giorni
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giovedì, 12 giugno 2008

Molto spesso noi donne pensiamo che ad un certo punto arrivi il principe azzurro sopra un cavallo bianco e ci migliori la vita.

E invece l'unico modo per migliorare la nostra vita è investire su noi stesse, siamo noi l'unico principe azzurro esistente.

margot80 alle ore 23:19 | pensieri, psicologia, love love love, attimi, me medesima, lottare, ci sono giorni
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martedì, 10 giugno 2008

Oggi ho conversato.
Oggi ho conversato con l'autista dell'autobus.
Oggi ho conversato di filosofia con l'autista dell'autobus.

Lui è agnostico, io anticlericale. Lui crede nel big bang, io nell'origine del mondo dalla mano di Dio. Mi ha detto che ho i tratti della personalità di San Tommaso.

Poi ad un certo punto mi ha chiesto notizie sul mio ragazzo e sul mio numero di telefono. Gli ho detto che entrambe le cose esistono ma solo come entità astratta non fisica.

Ha riso tanto dopo questa mia risposta.

Non sono bella ma piaccio. Piaccio soprattutto agli over 40.

margot80 alle ore 23:29 | ordinaria follia, ci sono giorni
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martedì, 03 giugno 2008

Oggi mi sento così...

via

margot80 alle ore 16:21 | attimi, cerco casa, ci sono giorni
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venerdì, 16 maggio 2008

Mi rivolgo a tutti i giovani che si accingono ad andare all’università. Se volete capire voi stessi, il mondo in cui vivete, fare carriera, avere stabile successo, tornate agli studi classici, alle facoltà di lettere, di lingue e letteratura, alla filosofia. E se fate economia o ingegneria, o medicina, non limitatevi alla vostra specialità, allargate la mente con altre letture, con altri corsi. Leggete romanzi, libri di storia, di filosofia, di sociologia, guardate i grandi film. Seguite le lezioni dei professori più bravi, più profondi, anche se all’inizio fate fatica a capire, anche se dovete studiare di più delle mille e cinquecento ore globali che la riforma vi chiede di non superare. Ignorate questa legge, studiate di più. Imparate a ragionare, ad argomentare.

Non fatevi abbagliare dai corsi di laurea più moderni, dalle specialità della comunicazione, pensando di diventare dei giornalisti famosi, dei cineasti di fama mondiale, dei manager che sanno creare e dirigere grandi imprese. Le lauree triennali della riforma Berlinguer- Moratti, copiata sul modello anglosassone, vi daranno soltanto una informazione di base. Consentitemi di essere franco: uscite ignoranti dai licei e dagli istituti. Non conoscete l’italiano, la letteratura, la storia, la filosofia, la matematica. Non conoscete né la nostra cultura né i grandi filoni della cultura mondiale. I professori più preparati, quando vi sentono parlare, restano smarriti perché si accorgono che non avete nemmeno il vocabolario per capire che cosa dicono. E perciò molti di loro se ne vanno a un corso di livello superiore.

Chi resta, spesso si rassegna a tenere lezioni piatte, elementari. Alcuni, per risparmiare tempo e fatica, non si confrontano mai con voi faccia a faccia in un esame orale. Vi fanno un test in cui i migliori non potranno mai dimostrare il proprio valore. Queste lauree triennali non sono vere lauree, le chiamano così perché la gente vuole il titolo di «dottore» ma, in realtà, spesso sono solo dei diplomi professionali. E non lasciatevi nemmeno abbagliare dal facile successo della televisione. È una strada dove contano molto le conoscenze, i giochi politici. Naturalmente è importante il talento, è possibile un improvviso successo. Che però spesso è effimero.

Tutti elogiano la scienza e la tecnologia occidentali. Ma, nella scienza, i progressi sono dovuti a grandi scienziati che dedicano tutta la vita allo studio e hanno una visione filosofica dell’esistenza. Nella tecnica invece, molti, come diversi manager, sono solo specialisti senza radici culturali, senza spessore, ciechi e sordi a tutto ciò che sta oltre il loro laboratorio. Non capiscono le conseguenze di ciò che fanno. Agiscono come un muratore che lavora a un edificio che non sa a che cosa serva. Così, quando nascono questioni complesse, non le sanno affrontare. Il risultato sono i disastri ecologici, economici, politici. L'Occidente sta subendo un declino culturale. Supertecnico, superspecializzato, affonda nelle chiacchiere e nell’ignoranza. Non fatevi trascinare dalla corrente, cercate almeno voi di porre un freno a questa deriva.


Francesco Alberoni,  Il Corriere della Sera

Mi sono innamorata subito di questo articolo perchè lo trovo così vero e quasi disarmante nela sua semplicità; lo sento mio e vicino a ciò che penso.
A breve concluderò un corso di laurea triennale in Comunicazione d'impresa e Marketing: è un corso interessante, che mi ha fornito alcuni strumenti che spero mi saranno utili lavorativamente, ma è come se mi sentissi un tecnico che conosce gli strumenti ma a cui mancano i contenuti della comunicazione... le parole, le teorie, le date, i personaggi che hanno cambiato la storia.
Sempre di più mi ronza in testa l'idea di concludere il mio percorso universitario con un biennio specialistico della Facoltà di lettere...


margot80 alle ore 11:36 | pensieri, università, me medesima, motivazioni, ci sono giorni, tempi postmoderni
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mercoledì, 07 maggio 2008
Avevo scritto un post depresso e deprimente... sulla mia vita che fa acqua da tutte le parti, la laurea che non c'è, l'amore che ho dimenticato cos'è, la famiglia da sostenere, la casa da cercare, e via dicendo...
L'ho riletto e caxxo piangevo da sola.
Ad un certo punto penso che bisogna far "violenza" su se stessi e guardare le infinite cose positive, anche se piccole, che ci sono quotidianamente. E così...

1) La laurea arriverà presto, aver rimandato di una sessione penso sia stata la scelta migliore. Mi concentrerò sugli esami in modo da mantenere la mia media del 29,4(si lo so questa è autocelebrazione!) e poi riverserò le energie tutte sulla tesi, che il mio relatore considera interessante e ben impostata.
2) L'amore dall'universo maschile arriverà quando inizierò ad amare la mia parte più femminile e sensuale che c'è ( e c'è, come se c'è ;) ); e sono sicura che sarà un amore intenso e profondo. In fondo le cose bellee importanti si fanno sempre un pò aspettare.
3) La mia famiglia ha bisogno di me e non c'è cosa più bella che aiutare chi ti ama e ami.
4) Cambiare casa è un pò come rinascere, ricostruire, ricominciare... abbandonare mura vecchie e logore e imbiancare pareti nuove. Non penso sia un caso che questo sfratto sia arrivato in questo periodo... tutto ha un senso.

Ecco fuori c'è un sole meraviglioso. Ora doccia e esco. Con il sorriso ;)
margot80 alle ore 12:04 | pensieri, love love love, me medesima, ci sono giorni
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giovedì, 10 aprile 2008

Alle 9 stamattina avevo già:

  • preso 2 caffè
  • usato 3 mezzi pubblici diversi
  • speso 136 euro
  • attraversato mezza Roma

Mi sa che torno a dormire... e cambio giornata.

margot80 alle ore 10:18 | ci sono giorni
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