Si
Ti pagano?
Questa domanda è sempre più ricorrente. Lavorare non significa guadagnare ormai, soprattutto se si è alle prime esperienze. E sia ben chiaro che non parliamo di guadagno nel senso materialistico del termine; guadagnare dovrebbe significare solo vedersi riconosciute le proprie competenze, tutto qui.
Quindi al prossimo stage o lavoro gratuito che mi rifilano mi alzo e me ne vado a fare la cameriera. E non mi venite a dire che in un'azienda che fattura milioni non si racimolano 1000 euro mensili da dare ad un neolaureato.
Ho come l'impressione che qualcuno mi ha fregato il futuro, tagliato le gambe;qualcosa mi impedisce ogni giorno di essere ambiziosa e di sognare un lavoro appagante e stimolante.
E tutto ciò mi avvilisce.
permalink | commenti (5) | commenti (5) (popup)
Il corso è iniziato stamattina, puntuale alle 9 nel caldo africano di una Roma rovente.
La mattinata è trascorsa in un giro di presentazioni dei partecipanti in cui ho potuto constatare tristemente l'agonia in cui versa il mercato del lavoro e in particolare quello riservato ai giovani: stage su stage non retribuiti, master inutili ma pagati fior di quattrini, precariato, disoccupazione, lavoro sommerso e non regolarizzato grazie al quale si riesce ad arrivare a fine mese.
Oltre a queste considerazioni politico economiche, ho potuto constatare con piacere che la mia timidezza e il mio livello di socialità sono progrediti in maniera sorprendente: mi sono presentata senza esitazione, ho posto varie domande ai professori, nell'ora di pausa pranzo ho conversato piacevolmente con le mie future colleghe. Beh devo dire che questa è stata la vera soddisfazione della giornata, niente male per il vecchio lupo solitario che si cela dentro di me!
Puntuale alle 10, nel bel mezzo della lezione, ha chiamato mia madre. Io, ingenua quale sono, ho pensato che premurosamente si volesse informare sulla mia nuova avventura... e invece voleva solo leggermi il suo bollettino medico giornaliero. E ancora una volta ho avuto la triste conferma che ormai i nostri ruoli si sono invertiti: lei è diventata la bambina da curare e coccolare e io sono la madre responsabile e accogliente che deve ascoltarla. E' un ruolo che mi sta stretto ogni giorno di più e che a capo chino accetto, perchè gli eventi non si possono cambiare ma solo dignitosamente accettare.
Il calendario dei miei prossimi mesi sarà più o meno questo: lezione 9-18 e studio 20-24; i week end e tutto il mese di agosto dedicati agli ultimi esami e alla stesura della tesi; intanto ho già la data del prossimo ricovero milanese di mia madre (il 21 agosto); e la mia amata amica di infanzia ha deciso che sarò io la testimone del suo matrimonio il 30 agosto.
Dire che mi aspettano mesi intensi è un eufemismo. Dire che sono molto preoccupata è dire poco.
Vado in gelateria: voglio affogare dentro il variegato nutella.
permalink | commenti (1) | commenti (1) (popup)
S. è una mia amica, è laureata e vive a Roma da 5 anni. Viveva a Roma... perchè è tornata nella sua città d'origine per lavorare in un call center: qui non riusciva ad arrivare a fine mese con il suo misero sipendio.
F. è una mia amica, è laureata e vive a Milano. Viveva a Milano: a fine mese tornerà nel suo paesello d'origine perchè metà del suo stipendio a Mialno lo spendeva per l'affitto.
M. è una mia amica, è laureta e ha un master,vive a Milano. Viveva a Milano: l'hanno licenziata e ora tornerà a casa con i suoi a fare la disoccupata.
Le storie di questi giorni mi fanno toccare con mano cosa sta succedendo in Italia in questo periodo. una diaspora, una seconda ondata di emigrazione ... di ritorno verso casa però. Sono spaventata sinceramente: sembra quasi che ci stiano man mano delimitando il territorio e che le differenze tra chi può e chi non può aumentino sempre di più.
E non si fa nulla per cambiare le cose.
permalink | commenti (6) | commenti (6) (popup)
Ma è possibile che devo sempre mettere in secondo piano la mia vita, le mie cose, i miei sogni e desideri rispetto a quelli degli altri?
E così succede che arriva il primo stronzo/a che ti chiede attenzioni, tu ci caschi e mandi affanculo le tue cose. E dai dai dai, fin quando un bel giorno ti mandano a quel paese dicendoti Arrivederci e grazie.
E non sono nemmeno incazzata con loro, ma con me stessa che non imparo mai e mi faccio sempre fregare.

Lasciatemi stare che oggi sto nera: ma vaffanculo va'!
permalink | commenti (3) | commenti (3) (popup)
Molto spesso noi donne pensiamo che ad un certo punto arrivi il principe azzurro sopra un cavallo bianco e ci migliori la vita.
E invece l'unico modo per migliorare la nostra vita è investire su noi stesse, siamo noi l'unico principe azzurro esistente.
permalink | commenti (7) | commenti (7) (popup)
Sono uscite le date degli esami e le scadenze per la sessione estiva.
Fare 13 esami (tra annuali, semestrali e seminari) dal 3 giugno al 24 giugno e contemporaneamente scrivere la tesi e cercare casa per lo sfratto, e scendere ogni 15 giorni a casa per la chemio di mia madre... beh mi sembra davvero tanto, troppo.
Ora devo solo accettarlo e non colpevolizzarmi.
permalink | commenti (6) | commenti (6) (popup)
Ragazzi! Bellissimo lunedì a tuttiiiiiiiiiiii
Oggi mi ha risposto il responsabile marketing dell'associazione no profit su cui faccio la tesi: disponibilissimo, gentilissimo, preparatissimo! Mi manda tutto il materiale via mail e per ulteriori domande posso contattarlo anche telefonicamente.
Avevo la voce rotta dall'emozione... lo so, c'è di meglio per commuoversi, ma questo è un sogno che piano piano prende piede. Questa è la storia di una ragazza che dopo 14 esami sostenuti in un'altra facoltà ha deciso di inseguire un sua passione ... e ,mentre tutti si laureavano, lei ricominciava da capo, da zero. E piano piano ha risalito la china... tra mille difficoltà, tra sofferenze, umiliazioni ma anche soddisfazioni.
Sono felicissimaaaaaaaaaa stamattina!!!!!!!!!!! Mando una ventata di ottimismo a chiunque passa da qui :D :D :D
permalink | commenti (4) | commenti (4) (popup)
Dopo tre notti insonni, dopo lunghe code negli uffici della mia università, dopo tre caffè e litri di camomilla... ho deciso che ci provo: martedì porto la domanda di laurea in segreteria.
Il programma di combattimento è il seguente: durante la settimana studio per gli esami e nei week end mi dedico alla tesi.Entro il 24 giugno devo consegnare tre copie della tesi e il libretto degli esami.
Sarà dura, ma ...
Se tu lo sogni, lo puoi fare. (Walt Disney)
permalink | commenti (10) | commenti (10) (popup)
L'essenziale è invisibile agli occhi. (Il piccolo principe)
Ho un'amica a cui voglio un mondo di bene. Sono fortunata perchè so che anche lei me ne vuole. Siamo molto diverse e forse per questo siamo così unite.
Ultimamente la nostra amicizia si è rivelata molto utile perchè mi sta aiutando a capire come io mi relaziono agli altri.
Lei è molto sensibile e davvero una delle persone più buone al mondo, di quella bontà vera e profonda. Purtroppo soffre da sempre di una depressione cronica, ha attraversato periodi neri, bui, ha fatto uso di antidepressivi per lungo tempo. Non ha amici, ha solo me. La famiglia la tratta uno schifo e l'unica cosa che sa fare è darle i soldi, colpevolizzandola subito dopo. Lei non ha mai lavorato, è sempre stata mantenuta. Passa le giornate a letto e poi la sera a telefono con me. Sto cercando di aiutarla visto che le voglio un mondo di bene e lei si fida di me.
Il tema del post non è lei, nè la sua depressione.
Io anche sono una persona sensibile e ( credo) buona. Conosco bene la sofferenza, quella più atroce. Mio padre era gravemente malato, non ha mai fatto il padre. Quando stava per guarire un cancro se l'è portato via, sotto i miei occhi di adolescente, nel giro di un mese. Con la sua morte è morta anche mia madre, di una morte peggiore quella dell'anima. Sono cresciuta completamente sola... crescere senza genitori è come costruire un palazzo senza le fondamenta. Non lo so che palazzo ho tirato su, a volte era sgangherato, a volte sembrava arte contemporanea, a volte era perfetto. Nonostante tutto è venuto su, forte e robusto e niente e nessuno riesce a buttarlo giù. Ho sbagliato tanto mentre cercavo di finire questo palazzo... ho fatto tanti errori, e subìto tante umiliazioni. Le mie amiche chiamavano i genitori, io no. Mi rimboccavo le maniche e andavo avanti. Non ho mai preso uno psicofarmaco, non conosco momenti completamente bui. Ho molti amici che mi adorano e che adoro. Mi sono fatta in 4 per lavorare e studiare. A volte devo spegnere il cellulare perchè non riesco a dire di no alle persone che mi cercano per uscire. Non sono un'eroina e non sono perfetta. Quando racconto la mia storia, mi sento domandare:" Ma come fai? Ma come hai fatto ?" io rispondo sempre:"Ad un certo punto mi sono chiesta vivere o morire? e io ho scelto la vita!" Con un padre morto e una madre inesistente e per di più malata di cancro da 10 anni, ho cercato tutte le mie risorse negli angoli più disparati della mia anima e sono andata avanti.
Eppure... eppure... evidentemente non trasmetto questa gioia di vivere e questa solarità... ma agli altri trasmetto la parte peggiore.
Una terza conoscente (che conosce me da più di un anno e ha visto la mia amica un paio di volte) mi ha detto qualche giorno fa:" Sai dovresti prendere esempio da lei... sempre così energica... perchè non organizziamo qualcosa insieme?"
Io sono caduta dalle nuvole... non ho niente contro la mia amica, io la adoro e ogni giorno cerco di coltivare la nostra amicizia. Questo post non è contro di lei , ma su di me.
Lei è depressa, prende psicofarmaci, l'unica persona che la chiama sono io. E poi mi sento dire che lei è energica e io no.
Da me prende la forza e l'affetto che non ha da nessuno ( e questo non lo dico io ma me lo dice lei). E poi mi sento dire che lei è energica eio no.
Io mi sono fatta un culo così sempre e per sempre; lei si fa mantenere.
E alla fine mi sento dire che io sono la depressa e lei è la persona vitale.
Io voglio sempre uscire e andare in giro e alla fine dicono che lei è solare e io no.
No qui qualcosa non quadra. Ho seriamente un problema di relazione, un problema nel relazionarmi agli altri, un problema di immagine, di ciò che mostro agli altri. E soffro perchè so che non tutti sono tenuti a cercarmi dove io e la mia vera anima ci nascondiamo.
Ho capito tutto, ora ho capito tutto... il mio sesto senso non sbaglia, purtroppo io non lo ascolto. Però lo voglio sentire con le mie orecchie. Ma vaffanculo! Barcollo ma non crollo. (Margot)
permalink | commenti (11) | commenti (11) (popup)

![Blog foto: buon-compleanno-blog[1]](http://files.splinder.com/c497e7d22850184b226b1d9ec2d13e97.jpeg)





